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L‘opinione (Lettera pubblicata sul giornale del popolo nelle rubrica "L'opinione del lettore") QUEL
MANCO DI DIGNITÀ… La
TV e la macchina sono diventati i membri più importanti della famiglia del 2000
e sembra proprio che i figli e i rapporti umani passino in secondo piano. Non
stupisce vedere persone vivere travolgenti drammi passionali con la propria
automobile; un sedile in pelle ha il potere di far sciogliere in brodo di
giuggiole anche il più rude dei rudi, un‘ammaccaturina sulla carrozzeria sa
far piangere come un vitello anche il duro più duro. Il sistema attuale ci ruba
la libertà per poi rivendercela; un‘affare brillante. La gente quando è
rinchiusa dentro quella scatola metallica dice di sentirsi libera e soprattutto
al riparo dal mondo esterno, dice di guidare la macchina quando invece a me
sembra che sono le macchine a guidare la gente. La maggiorparte delle persone
non usa più la macchina ma si fa usare da essa e gli sconvolgimenti climatici,
gli ecosistemi distrutti, l‘acqua e l‘aria avvelenati, il cancro, l‘asma,
le allergie, il caos sono considerati il prezzo da pagare per i nostri
privilegi. Stiamo offrendo all‘universo uno spettacolo piuttosto penoso; ci
stiamo avvicinando al collasso, stiamo uccidendo l‘ambiente in cui viviamo e
quindi uccidiamo noi stessi e non abbiamo la voglia, il coraggio, la dignità di
fare qualcosa per impedirlo. E‘giusto che si aspetti, come sempre inutilmente,
che qualcuno trovi una soluzione facile e miracolosa? Se c‘è qualcosa da
cambiare sta a noi farlo, non c‘è nessun santo che tenga. Che aspettiamo
allora? Quanta aria non avvelenata ci rimane ancora? Quante terre non distrutte?
Quante acque non morte? Quanto tempo? La società è in preda alla rassegnazione
collettiva ma per fortuna qualcuno che reagisce c‘è. Questo qualcuno è gente
fastidiosa perché usa la propria ragione, pensa ad alta voce, sogna a colori e
evita la massa. E‘ fastidiosa perché ci parla di cose di cui non vorremmo
sentire parlare, cose che fanno male e ci rovinano il sonno, cose che spingono i
bambini a chiedere „ma perché?“. Questa gente è malvista perché le loro
ragioni toccano gli interessi di molte persone che stanno in alto del resto se
questo stile di vita non è sano per noi, lo sarà certamente per l‘industria
farmaceutica e quella petrolifera. Io sono felice che vi sia ancora gente che ha
la forza di non chiudere gli occhi e che ha ancora abbastanza dignità da voler
cambiare le cose. In questo caso particolare mi riferisco ai sostenitori di
Straffico ai quali dico grazie per il coraggio, la dignità, la speranza e le
proposte e riconosco loro il raro merito di operare in buona fede, di farsi
insultare, di prendere gratuitamente calci nel sedere per il bene della gente e
non per le proprie tasche. Queste persone hanno cercato delle soluzioni
alternative a questa mobilità non più sostenibile e le hanno proposte, coloro
che hanno a più riprese attaccato Straffico hanno forse proposto delle
alternative all‘aria che respiriamo? Si è vero: l‘impresa giapponese Daido
Houksan vende già aria in lattina: due minuti d‘ossigeno per dieci dollari,
ma questa è un‘alternativa? Un pugno di persone non può assumersi la
responsabilità, gli impegni e i compiti che spettano a tutta la società,
dovremmo davvero impegnarci tutti per cambiare le cose. Il dodici marzo voglio
invitare tutti a guardare bene il mondo in cui viviamo e decidere quali sono le
cose che veramente contano prima di andare a votare e comunque vadano le cose,
ancora grazie Straffico.
Fabio Corfu
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